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Nel "Sistema Informativo Stradale" - allestito dall'Amministrazione Provinciale di Vercelli nell'attuazione del "Catasto delle Strade" e realizzato da Sinergis - è stato messo a punto il sottosistema "Ponti e Viadotti" e "Continuità Idrauliche" (tombini), perché queste strutture sono di primaria importanza per la funzionalità della strada e dunque ne appare necessaria la loro continua sorveglianza per pianificarne la manutenzione. In questo articolo un dettagliato approfondimento del sottosistema.
PREMESSA In questi ultimi anni la crescente spinta dell'esigenza di mobilità da parte del paese e l'affidamento in gestione delle strade ex ANAS si è concretizzata in una rapida crescita del patrimonio viario gestito dall'Amministrazione Provinciale. Di conseguenza ha assunto sempre maggiore importanza il problema tecnico - economico della corretta gestione di questo patrimonio al fine di garantire il più possibile e con il minimo costo proprio questa esigenza di mobilità sempre più vitale per l'economia del nostro territorio. Nella formazione del Sistema Informativo Stradale è apparso necessario individuare, nel rispetto della normativa vigente, una procedura semplice, razionale ed, ovviamente, della massima efficacia, atta a gestire soprattutto il problema della sorveglianza delle opere d'arte stradali, cioè della loro continua conoscenza dello stato reale finalizzata alla pianificazione della manutenzione, intesa come il complesso di operazioni ed attività tese a conservare le caratteristiche funzionali e strutturali di una strada. Nel "Sistema Informativo Stradale", allestito dall'Amministrazione nella realizzazione del "Catasto delle Strade" e finalizzato sia alla pianificazione degli interventi manutentivi sia alla semplificazione delle procedure gestioni (concessioni di accessi, mezzi pubblicitari, occupazione di suolo pubblico ecc..), è stato realizzato, quindi, il sottosistema "Ponti e Viadotti" e "Continuità Idrauliche" (tombini) perché queste strutture sono di primaria importanza per la funzionalità della strada, sia perché essenziali alla continuità della strada in punti singolari sia per le gravi conseguenze causate da un eventuale loro dissesto. La pianificazione della manutenzione di una strada è condizionata da diversi vincoli, economici, di traffico, di clima ecc...; per le opere d'arte stradali, in particolare, risultano particolarmente gravosi i vincoli dovuti a: • Una insufficienza di elementi conoscitivi sulla struttura e sullo stato del bene da mantenere; • Una insufficienza di conoscenze specifiche in settori che si presentano non ancora coperti da basi tecniche e sperimentali adeguate; • Una insufficienza di tecniche di diagnosi ed intervento; • Vincoli strettamente connessi al dover intervenire su beni esistenti da molto tempo.
I ponti e i viadotti gestiti dall'Amministrazione Provinciale di Vercelli sono caratterizzati da una significativa variabilità delle tipologie costruttive, realizzati in epoche diverse, spesso lontano nel tempo, con metodologia e materiali consoni all'epoca di costruzione. In questa situazione di estrema variabilità, spesso accompagnata da una mancanza dei progetti di costruzione e di dati storici, il processo di pianificazione della manutenzione deve necessariamente incominciare con un primo rilevamento che costituisce la base di partenza, il punto zero per i successivi rilevamenti realizzati in fase di sorveglianza ed ispezione, nel quale sarà coinvolto il personale dell'Amministrazione che opera nella gestione delle strade amministrate. Per la preparazione della fase di rilevamento sono state eseguite le seguenti attività: • Definizione di una nomenclatura sia per una corretta ed omogenea interpretazione dei dati che varranno raccolti sia per la loro gestione con strumenti informatici. • Definizione dei dati conoscitivi per ciascuna opera d'arte relativi a: - Ubicazione e dimensione principali con disegni anche schematici; -Caratteristiche di progetto (forme, dimensioni, armatura, caratteristiche dei materiali ecc..) specificate per i diversi elementi costituenti l'opera (pile, spalle, impalcato, appoggi ecc..) • Individuazione dei principali parametri ambientali ; • Definizione di una metodologia per il rilievo topografico e la preparazione dei disegni (planimetria generale, prospetti, sezioni); • Preparazione di una metodologia per la conduzione delle attività di sorveglianza e di ispezione con relativo aggiornamento dei dati conoscitivi; • Messa a punto dei criteri valutativi sullo stato d'uso e conservazione di ogni opera stradale.
E' bene soffermarsi subito sulla metologia sviluppata per quanto riguarda il rilievo topografico del prospetti del ponte. Poiché le attività di sorveglianza con "indagini a vista" hanno come base di riferimento la fotografia localizzata del danno, è stato necessario eseguire il rilievo topografico dei prospetti, utilizzando la moderna tecnica del raddrizzamento fotografico al fine di dare alle fotografie il contenuto metrico, di sufficiente precisione, necessario per la valutazione del danno. Infatti, quando l'oggetto fotografato è piano e l'obiettivo di presa è esente da aberrazioni, esiste una corrispondenza biunivoca tra i punti oggetto ed i punti immagine. Considerando la stella di raggi che ha per vertice il punto di presa (per queste considerazioni possiamo supporre il punto nodale anteriore della camera coincidente con quello posteriore), l'oggetto, in pratica la facciata piana fotografata, si ottiene intersecando tale stella con il suo piano e l'immagine intersecandola con il piano del negativo. Oggetto ed immagine si corrispondono pertanto in una proiettività, in quanto si passa dall'uno all'altra per mezzo di proiezioni e sezioni. La retta d'intersezione dei due piani è inoltre evidentemente una retta unita, per cui la proiettività è dunque una omografia. Possiamo perciò dire, generalizzando quanto sopra indicato, che per ottenere il raddrizzamento, cioè per passare dalla immagine all'oggetto, è necessario e sufficiente determinare gli elementi che individuano la omografia stessa. L'evoluzione degli elaboratori elettronici in questi ultimi due anni, con i relativi programmi di calcolo messi a punto per il trattamento di Raster, ha reso possibile la realizzazione del raddrizzamento fotografico in modo automatico con operazione dette di georeferenzazione. Se il prospetto non è contenuto in una solo fotografia, basta eseguire una mosaicatura delle immagini raddrizzate. L'immagine è inserita su un layer di un file autocad, per cui è immediatamente possibile eseguire misure o, qualora necessario, procedere con operazioni di vettorializzazione.
L'acquisizione di tutte le informazioni, descritte nel successivo capitolo ed ispirate dai concetti sopra descritti, ha comportato una economicità generale di tutto il processo, sia in termini di spesa che in termini di facilità di gestione all'interno del S.I.S. Mediante l'effettuazione di queste operazioni di base, su ogni opera d'arte, è stato possibile disporre da subito di un Archivio Informatico delle Opere d'Arte provinciali e quindi gestire ogni ponte, seppur in termini elementari di conoscenza, misure (possibilità di verificare qualsiasi misura sui prospetti fotografici realizzati), localizzazione, individuazione, informazioni di protezione civile. Le attività svolte, racchiuse in procedura "complessa" di gestione, sono state volutamente suddivise in due distinte fasi: 1) Fase 1: Censimento. Localizzazione, Rappresentazione di tutte le Opere d'Arte (continuità idrauliche, ponticelli, ponti); 2) Fase 2: Gestione dell'archivio e Valutazione dello Stato di Degrado; per queste operazioni, programmate temporalmente e in base all'importanza delle opere alla chiusura dei lavori descritti nell'articolo, è stato adottato il sistema Bridge, della 4 emme SpA, che consente la gestione del relativo archivio in collegamento con S.I.S.
Il numero di ponti ed i costi relativi, hanno spinto l'Amministrazione ad agire per lotti e per importanza di ponti e corsi d'acqua sottostanti. In questo contesto, ci soffermeremo solamente sulle operazioni di censimento, localizzazione e rappresentazione delle Opere d'Arte (fase 1 completata), in quanto caratterizzate da semplicità, innovazione ed economicità di esecuzione, sviluppate dall'amministrazione e regolate da un un Disciplinare delle Norme Tecniche, disponibile presso l'ente.
FASE 1: CENSIMENTO, LOCALIZZAZIONE E RAPPRESENTAZIONE DI TUTTE LE OPERE D'ARTE ESISTENTI SULLA RETE STRADALE PROVINCIALE
Le norme tecniche seguite dall'Amministrazione Provinciale sono contenute in un Disciplinare finalizzato alla conoscenza della quantità e della tipologia delle strutture da sorvegliare., e riguardano l'esecuzione del censimento delle opere d'arte stradale, suddivise in Continuità idrauliche e Ponti, viadotti e sottopassi, L'intensità informativa è spinta fino all'acquisizione dei dati sia di tipo visivo che geometrici senza interessare il campo della valutazione o descrizione dello stato di degrado, in quanto operazioni definite nelle fasi successive di ispezione visiva e di valutazione dello stato di conservazione, secondo le modalità previste dal citato programma BRIDGE. Il censimento, eseguito sull'intera rete stradale, è stato articolato in schede a voci fisse, di facile ed univoca compilazione, al fine di assicurare l'uniformità del linguaggio tecnico e una efficace gestione della banca dei dati di base con procedura informatica, articolate in: • Scheda anagrafica; • Caratteristiche costruttive spalle-muri; • Caratteristiche costruttive pile; • Caratteristiche costruttive impalcato-travi; • Caratteristiche costruttive opere accessorie. Si mette in evidenza che ad alcuni elementi strutturali è associato un parametro, Grado di conoscenza, in quanto, in generale, si ritiene utile applicare il criterio della " conoscenza differita"; cioè, operando contro tendenza rispetto alla logica prevalente di considerare la completa ed approfondita analisi quali-quantitativa di ogni singolo elemento strutturale come condizione di partenza irrinunciabile, si adotta il principio della conoscenza per fasi, limitando ad una prima fase di base la conoscenza quantitativa di ogni singola parte strutturale, rilevabile con indagini a vista ed a una seconda fase analitica, gradualmente attuabile in corso di indagini approfondite, finalizzata ad una progressiva rilevazione dello stato qualitativo, da realizzarsi attraverso la sistematizzazione delle informazioni mirate raccolte in occasione di ogni singolo intervento manutentivo. Alla base di questa soluzione, che permette di superare la necessità di un'immediata specifica ed approfondita conoscenza di ogni parte di un'opera d'arte stradale senza tuttavia rinunciare ad una programmazione già in fase iniziale delle attività manutentive, risiede un sistema tecnologico intelligente che configura un universo anagrafico organizzato in sistemi, subsistemi componenti, elementi e sub-elementi per i quali sono preventivamente e sistematicamente definite le specifiche operazioni tecnico-manutentive da eseguirsi per garantirne la funzionalità, la prestazionalità e la sicurezza.
Gli obiettivi che l'Amministrazione intende realizzare si possono così sintetizzare: • Acquisire le informazioni necessarie per esercitare l'attività di vigilanza sulle opere d'arte stradale secondo le direttive del D.M. 04 maggio 1990 e la Circolare L.L.P.P. del 25 febbraio 1991 n. 34233 • Costituire un tema di notevole importanza nella gestione delle strade provinciali nell'ambito del "Sistema Informativo Stradale"
Le operazioni di rilevamento e posizionamento sono state realizzate con la metodologia di seguito riportata.
CARATTERISTICHE PARTICOLARI DEL CONTENUTO QUALITATIVO Si è costituita una base informativa aggiornata che consente, con un'operatività semplice e naturale, l'integrazione tra le entità grafiche e la gestione, al fine di favorire la formazione di banche dati e strumenti gestionali, gestite dal Sistema Informativo Stradale, atto a fornire criteri e strumenti generali per la manutenzione, migliorando, per quanto possibile, la qualità dei servizi resi ( Norma UNI 10604 di Marzo 1997). Le norme che regolano le Tolleranze di precisione planimetrica ed altimetrica tengono conto sia delle tolleranze con cui è stata costituita la cartografia di base delle strade provinciali, sia delle prescrizioni riportate nella modalità di istituzione e aggiornamento del catasto delle strade, sia delle precisioni strumentali utilizzate nel rilievo. Le tolleranze espresse sono inoltre riportate alle effettive possibilità di realizzazione in condizioni medie e vanno perciò intese nel senso letterale del termine, e cioè come valori massimi di errore che possono essere riscontrati in sede di collaudo dei lavori. I lavori di rilevamento e posizionamento estesi dapprima a tutte le strade ex statali gestite dall'Amministrazione Provinciale, sono stati collaudati e contabilizzati in lotti di circa 50 Km. di sviluppo planimetrico degli assi stradali.
Per la corretta esecuzione dei lavori sono state riportate le seguenti definizioni: • CONTINUITÀ IDRAULICA: è un'opera d'arte stradale in generale costituita da un tombino o da altra tipologia con distanza tra le spalle o diametro <= 2 m. • PONTI, VIADOTTI: sono suddivisi in : - Ponticelli, con luce 2 m < l <= 10 m - Ponti, con luce l > 10 m.
Per la numerazione delle continuità idrauliche e dei ponti, si è proceduto nel verso delle progressive crescenti, rispetto alle quali sono anche individuati il lato destro e sinistro della strada .
L'Amministrazione Provinciale ha fornito alla Ditta incaricata dell'esecuzione dei lavori: • La cartografia digitale plano-altimetrica di base del "Catasto delle Strade", inquadrata nel sistema cartografico UTM, organizzata su layers tematici descritti negli allegati disciplinari delle norme tecniche di realizzazione; in particolare si segnala che nella cartografia sono riportati: - la planimetria catastale, completa di idrografia, per una fascia di 200 m avente come mezzeria l'asse della strada; - la posizione e la tipologia della segnaletica stradale, con particolare riferimento ai cippi o segnali chilometrici; - la posizione dei mezzi pubblicitari. Questi elementi possono essere assunte come riferimento relativo per la localizzazione delle nuove entità oggetto del censimento con le modalità di seguito descritte; • La documentazione già in possesso dell'Amministrazione, organizzata in fascicoli; • Il programma informatico TN-Shart per la georeferenzazione di immagini prospettiche, in licenza d'uso per l'esecuzione dei lavori; • Il modello di schede da utilizzare per il censimento di ogni opera d'arte.
MODALITÀ DI CENSIMENTO, LOCALIZZAZIONE E RAPPRESENTAZIONE DELLE CONTINUITÀ IDRAULICHE
Le continuità idrauliche costituiscono un attributo segmentato del "catasto delle strade", rappresentato da una entità puntuale, dove le fasi di lavoro svolte per il censimento sono così articolate:
a) Censimento e Rilievo di una Continuità idraulica Eseguito su tutta la rete stradale di competenza, circa 1.000 km, con la seguente dotazione: - Strisciata Mappa Catastale, riportata su layers del file .DWG di ogni strada, dove sono risultati individuabili il 95% delle continuità esistenti; - Macchina fotografica digitale; - Schede "Continuità Idrauliche", di raccolta delle informazioni visive.
b) Localizzazione e posizionamento di una Continuità idraulica Per quanto riguarda la localizzazione e posizionamento di una Continuità Idraulica, la presenza dell'opera può essere individuata sia da un'analisi della idrografia catastale nei punti in cui sono presenti rogge o fossi con direzione inclinata rispetto all'asse della strada, sia da una attenta ricognizione lungo la strada per tutte le continuità non individuabili sulla cartografia. Per l'individuazione della posizione del punto di inserimento del blocco rappresentativo della continuità si possono verificare tre casi: • La continuità idraulica collega due tratti di fossi riportati in cartografia; in questo caso la posizione del punto di inserimento del blocco è determinata dall'intersezione dell'asse stradale con il segmento che collega le due mezzerie del fosso ai lati della strada • La continuità idraulica è individuata dalla direzione di un fosso rappresentato da un solo lato della strada; in questo caso la posizione del punto di inserimento del blocco è determinata dall'intersezione dell'asse stradale con la direzione di mezzeria del fosso • La localizzazione della continuità è avvenuta tramite ricognizione; in questo caso la posizione della continuità viene determinata per mezzo della misura lungo l'asse della strada della distanza tra la mezzeria della continuità e una entità già inserita in cartografia (segnale stradale , mezzo pubblicitario o punti cartografici ben individuabili). Il blocco rappresentativo della continuità è inserito sul punto dell'asse stradale avente come progressiva la somma della progressiva dell'entità o punto cartografico di riferimento più la distanza misurata.
Il nome della Continuità è così composto, SPxxxCyyy, ove: • xxx è il numero della strada provinciale; • yyy è il numero della Continuità idraulica, ottenuto numerando le stesse con multipli successivi di 5 ( Es. SP031C010).
Per il valore della progressiva del punto di posizionamento della continuità idraulica viene fissata una tolleranza:
Tp = +/- 3 m.
c) Ripresa di una fotografia prospettica Ad ogni Continuità idraulica, da uno dei due lati, è stato associata una fotografia digitale, ripresa con asse di presa il più possibile ortogonale al prospetto della continuità. Il nome del file dell'immagine fotografica prospettica, è uguale al nome della continuità ed estensione .jpg
Figura 1 - Esempi di foto restituite per le Continuità Idraulica
MODALITÀ DI CENSIMENTO, LOCALIZZAZIONE E RAPPRESENTAZIONE DELLE OPERE D'ARTE STRADALI "PONTI, VIADOTTI E SOTTOPASSI"
Le fasi di lavoro per il censimento e la rappresentazione cartografica dei Ponti, viadotti sono state suddivise in fasi molto più articolate, che si possono di seguito illustrare:
a) Censimento e Rilievo dell'opera d'arte Eseguito su tutta la rete stradale di competenza, circa 1.000 km, con la seguente dotazione: - Strisciata Mappa Catastale di ogni strada; - Macchina fotografica digitale; - Bindella per misurazioni - Schede "Ponti": - Scheda anagrafica; - Caratteristiche costruttive spalle - muri; - Caratteristiche costruttive pile; - Caratteristiche costruttive impalcato - travi; - Caratteristiche costruttive opere accessorie.
Compilazione delle schede "Ponti" Durante le operazioni di campo sono state eseguite le attività di censimento visivo su tutte le opere d'arte attraverso la compilazione di apposite schede. Le schede, ideate dall'Amministrazione Provinciale di Vercelli, sono state organizzate in tabelle nelle quali l'operatore, in generale, deve semplicemente barrare la casella in funzione delle caratteristiche del ponte censito, al fine di assicurare una uniformità di linguaggio tecnico. Si segnala che: • Nel campo note della scheda anagrafica bisogna inserire ogni informazione utile per una migliore caratterizzazione dell'opera d'arte; • Se le spalle o muri di accompagnamento hanno caratteristiche diverse, bisogna compilare due schede; • Se le pile sono strutturalmente diverse, bisogna compilare una scheda per ogni pila; • Se gli impalcati sono strutturalmente diversi, bisogna compilare una scheda per ogni impalcato.
Figura 2 - Stralcio Schede Anagrafiche
b) Localizzazione e rappresentazione dell'opera d'arte
Le opere d'arte stradali "Ponti e viadotti" costituiscono un attributo segmentato del Catasto delle Strade, rappresentato da una entità lineare, costituita da una spezzata avente come estremi i punti visibili di appoggio dell'impalcato sulle spalle. La posizione del punto sulla prima spalla, numerata nel verso delle progressive crescenti, è stata determinata con misura diretta lungo l'asse stradale della sua distanza rispetto a una entità già inserita nel catasto strade (cippo, segnale stradale, mezzo pubblicitario, particolare topografico ben individuabile); la progressiva chilometrica del primo estremo della spezzata sarà uguale alla somma della progressiva dell'entità di riferimento con la distanza misurata. Il secondo estremo della spezzata di rappresentazione avrà come progressiva chilometrica la somma della progressiva del primo estremo più la distanza dal primo estremo misurata lungo l'asse stradale, che costituisce la lunghezza totale dell'impalcato da inserire nella scheda anagrafica. La spezzata di rappresentazione è stata inserita inserita sull'asse stradale nel file autocad della strada, su un layer denominato Ponti. Sul punto mediano del primo segmento componente la spezzata, su un layer denominato SimPonti, è stato inserito un blocco, di forma triangolare e di colore verde, con i seguenti attributi:
=> Nome dell'opera d'arte Ponte così composto, SPxxxPyyy, ove: • xxx è il numero della strada provinciale • yyy è il numero dell'opera d'arte, ottenuto numerando le stesse con multipli successivi di 10 ( Es. SP031P050) => Tipologia, in funzione della luce (1 = ponticelli ; 2 = ponti) => 3 campi per l'inserimento dei nomi delle 3 immagini fotografiche, associate a ogni opera d'arte con le modalità di seguito riportate.
c) Immagini fotografiche da associare ad ogni opera d'arte
Ad ogni opera d'arte bisogna associare tre immagini fotografiche così riprese: • Una immagine longitudinale, con punto di presa sull'asse stradale, riportante la piattaforma stadale e le opere accessorie in elevazione; questa immagine è stata denominata SPxxxPyyyC.ipg ed è inserita come attributo nel blocco SimPonti ; • Una immagine del prospetto destro (formato tif); • Una immagine del prospetto sinistro (formato tif).
Le immagini prospettiche sono state riprese il più possibile nelle condizioni di parallelismo tra il piano del prospetto e il piano di formazione dell'immagina, in quanto, come messo in evidenza nel punto successivo, potranno essere sottoposte a operazioni di manipolazione immagine per le correzioni prospettiche, trasformazioni affini e mosaicatura.
d) Realizzazione dei prospetti fotografici
Come già anticipato negli Aspetti Introduttivi i Prospetti sono stati restituiti con la tecnica del Raddrizzamento Fotografico. Per la realizzazione dei prospetti stessi si possono verificare 2 casi:
1) Il ponte è di proprietà o gestione dell'Amministrazione: è il caso più frequente in sono stati eseguiti i prospetti fotografici con la seguente metodologia:
=> Individuazione di quattro punti (GCP) da utilizzare per la georeferenzazione di ogni immagine; questi punti devono essere ben visibili su ogni immagine anche ricorrendo ad operazioni di pulizia del manufatto con asportazione di ogni ostacolo visivo; => Esecuzione delle misure per il posizionamento relativo dei punti GCP da utilizzare per la georeferenzazione; => Correzione di piccole aberrazioni prospettiche con idonei programmi informatici; => Georeferenzazione dell'immagine con trasformazione omografica o affine, utilizzando il programma informatico TN - Shart fornito in licenza d'uso dall'Amministrazione; => Mosaicatura delle immagini georeferenziate per i prospetti delle opere d'arti che non possono essere realizzati con una sola immagine; => Restituzione dell'immagine (estensione .TIF) così denominata: SPxxxPyyyPDx.TIF per il prospetto destro SPxxxPyyyPSx.TIF per il prospetto sinistro; => Inserimento dell'immagine in un file Autocad; l'immagine raddrizzata e georeferenziata viene inserita in un file autocad che avrà lo stesso nome dell'immagine ed estensione :DWG.
2) Il ponte attraversa una ferrovia o un'autostrada: poiché le operazioni di ispezione visiva sono a carico degli enti gestori della via di comunicazione, i prospetti fotografici sono limitati esclusivamente a una immagine fotografica , mosaicata per le strutture che insistono su più fotografie, con estensione .jpg. I nomi delle immagini sono stati comunque inserite nel blocco SimPonti.
e) Tolleranze di misura • Per il valore della progressiva del primo punto della spezzata di rappresentazione dell'opera d'arte : Tp = +/- 3 m. • Per le misure dirette sul manufatto, con particolare riferimento a quelle richieste nella scheda anagrafica: Td = +/- 5 cm • Per i prospetti fotografici: Tx = Ty = +/- 15 cm 
Figura 3 - Ponte ad arco, esempio prospetti fotografici raddrizzati e vista dalla strada (km crescenti)

Figura 4 - Mosaicatura Ponti a più campate, esempi prospetti fotografici raddrizzati
FORMAZIONE DEL SOTTOSISTEMA "PONTI E VIADOTTI" NEL S.I.S. WEGE.
All'interno del Sistema Informativo Stradale "Wege", allestito con il supporto tecnico di Sinergis S.r.l., sono stati inseriti tutti i dati e gli allegati restituiti durante la precedente fase di censimento. Trattasi di un sistema di gestione complesso, derivante dallo sviluppo ed interazione di più applicativi e procedure sviluppate in fasi successive, già illustrato in precedenti relazioni e articoli. E' stata creata in Wege un'apposita Scheda Anagrafica che contiene le informazioni più importanti di carattere generale, anche ai fini di Protezione Civile, in quanto le altre informazioni, riguardanti lo stato di degrado del ponte, sono gestite dall'apposito sistema BRIDGE. Dall'Anagrafica è possibile aprire uno qualsiasi dei seguenti file allegati: - Immagine dell'opera d'arte, vista dalla strada, nel senso delle km crescenti; - Immagine del prospetto di valle; - Immagine del prospetto di monte; - Prospetto raddrizzato metrico di valle, su file dwg; - Prospetto raddrizzato metrico di monte, su file dwg.
 Figura 5 - Gestione Opere d'Arte Stradali
FORMAZIONE DEL SOTTOSISTEMA "CONTINUITA' IDRAULICHE" NEL S.I.S. WEGE
Analogamente a quanto riportato sopra è stato realizzato anche il sottosistema che gestisce le continuità idrauliche. Trattasi di sistema di gestione semplice in quanto non richiede particolari sviluppi di applicativi o procedure. E' stata creata in Wege un'apposita Scheda Anagrafica che contiene le informazioni elementari di carattere generale, ai fini della conoscenza dell'opera. Importante è sottolineare come solo con questa metodologia è stato possibile realizzare l'attributo segmentato delle "continuità idrauliche", richiesto dal D.M. del 01 giugno 2001, in quanto con l'utilizzo del rilievo "Ad alto rendimento" (molto costoso) sarebbe stato un attributo non rilevabile perché non visibile. La rappresentazione delle continuità idrauliche nel S.I.S, avviene attraverso una entità puntuale, posta sull'asse della strada. Ad essa è quindi associata una scheda Anagrafica ed allegata l'immagine della stessa.

Figura 6 - Gestione delle Continuità Idraulica
APPOSIZIONE DELLE TARGHETTE IDENTIFICATIVE SUI MANUFATTI
Sono state collocate sui manufatti, ponti e ponticelli, delle targhette identificative, su cui viene riportato: il numero della strada ed il codice univoco del ponte/ponticello. Al fine di facilitare la ricerca del ponte ed uniformare i posizionamenti, la targhetta è stato collocata, nel senso delle km crescenti, sul lato destro della prima spalla.

Figura 7 - Targhetta identificativa "Ponte"
CONCLUSIONE DELLA PRIMA FASE
I risultati delle operazioni di censimento e localizzazione sono così sintetizzabili: - Numero totale di ponti presenti sulla rete stradale provinciale: 687, di cui 235 (pari al 34%), classificati come "ponti" (luce superiore ai 10 m), e 452 (pari al 66%) classificati come "ponticelli" (luce ricompressa tra i 2 ed i 10 m). - Numero totale di "Continuità Idrauliche" (luce inferiore ai 2 m) 1.932.
La strada col maggior numero di opere d'arte è la SP 299 "di Alagna", con un totale di 69 ponti, seguita dalla SP 3 "Saluggia - Gattinara" con 33 ponti; mentre la strada con il maggior numero di continuità idrauliche è la SP 31 bis "del Monferrato" con 102 elementi, seguita dalla SP 3 "Saluggia - Gattinara" con 94 continuità.
Gruppo di lavoro: Ing. Marco Acerbo - Capo Progetto, Responsabile del Servizio Viabilità Provincia di Vercelli; Geom. Rachele Mantovani - Responsabile dell'Ufficio S.I.S. Provincia di Vercelli; Geom. Paolo Raviglione - Responsabile dei Rilievi Provincia di Vercelli; Prof. Ing. Salvatore Calculli - Consulente Scientifico; Geom. Pietro Mantello - Ditta Caster Srl Sinergis Srl - Partner tecnologico sviluppi Wege.
FASE 2: IL SISTEMA DI GESTIONE "BRIDGE"
Come accennato in premessa, è stato adottato il sistema Bridge della 4 emme S.p.A. per la gestione delle Opere d'Arte (ponti e ponticelli). Per sintetizzare le informazioni ed i contenuti presenti, si può dire che all'interno del Sistema Bridge, vi è una vera e propria "Carta d'Identità" dell'Opera d'Arte. In sintesi, il Bridge è un sistema di gestione attiva delle opere, il cui software rappresenta lo strumento di gestione, di analisi e di pianificazione. Il cuore del sistema è il Manuale per la valutazione numerica dello stato dei ponti, un testo scientifico, semplice nella lettura, che definisce delle chiare procedure operative per l'effettuazione delle ispezioni visive e della valutazione automatica dello stato di degrado. Per completezza d'informazioni si sintetizzano di seguito le operazioni che vengono svolte dal Sistema di Gestione Informatizzato dei Ponti BRIDGE:
• Archiviazione dati; • Ispezioni visive; • Valutazione numerica dello stato di degrado; • Valutazione economica dei costi di ripristino.
Le operazioni di ispezione visiva e di valutazione dello stato dei ponti sono ampiamente descritti nel Manuale per la Valutazione dello Stato dei Ponti di "Bridge", conosciuto dagli addetti ai lavori e non oggetto dell'articolo.
AUTORE
Ing. Marco Acerbo
Posizione Organizzativa del Settore Viabilità - Lavori Pubblici
Provincia di Vercelli
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